L’OSSESSIONE DEL CONTROLLO

L’OSSESSIONE DEL CONTROLLO

Per ossessione del controllo si intende la necessità di controllare eccessivamente azioni o pensieri nel tentativo di gestire se stessi, gli altri o il mondo.

Chi è ossessionato dal dover dominare ogni aspetto della realtà teme la perdita di controllo. Il timore più forte è quello di non avere più la gestione di ciò che più teme.

Il controllo, di per sé, non è sempre disfunzionale, anzi, è un fedele alleato in determinati contesti organizzativi e lavorativi. Esso ci aiuta nel raggiungimento di obiettivi e nella gestione dell’equilibrio con se stessi e con la realtà che ci circonda.

Diventa disfunzionale nel momento in cui diviene eccessivo e finisce per tramutarsi in prigione.

Alcuni esempi di ossessione del controllo possono essere:

  • la persona che organizza ogni cosa nel tentativo di non sbagliare mai nulla
  • la persona che pianifica ogni aspetto della giornata nel tentativo di evitare l’imprevisto
  • la persona che tiene tutto in ordine nel tentativo di non vedere mai il disordine
  • la persona che appare sempre perfetta nel tentativo di non mostrare l’imperfezione
  • la persona che cerca di controllare mentalmente un pensiero nel tentativo di scacciarlo
  • la persona che si pone continuamente domande nel tentativo di trovare risposte certe e ragionevoli
  • la persona che controlla il proprio partner nel tentativo di evitare un presunto tradimento
  • la persona che controlla costantemente i segnali del proprio corpo per scongiurare la possibilità di malattia
  • la persona che mette in atto rituali nel tentativo di placare una paura sottostante
  • la persona che pulisce continuamente nel tentativo di evitare ogni minimo sporco
  • etc..

Da tali esempi si può considerare che, a volte, capita a tutti di avere “l’ossessione del controllo” in determinati momenti di vita.

Pensiamo al caso di un relatore che deve tenere una conferenza di fronte a un cospicuo numero di partecipanti. In tal caso, è normale e anzi doveroso, organizzare tutto e prepararsi adeguatamente per la presentazione.

Altresì, pensiamo a una ragioniera che deve tenere la contabilità di un’azienda. Risulta chiaro come sia fondamentale la sua rigorosità nel dover far tornare i conti.

Pertanto, esistono eccezioni alla regola.

Se però, l’ossessione del controllo diventa una modalità di gestione della realtà ripetuta, costante ed eccessiva, può trasformarsi in un vero e proprio disturbo psicologico.

In tal caso è necessario farsi aiutare a uscire dalla trappola del controllo e imparare l’arte della flessibilità, poiché

se si vuole avere davvero il controllo, bisogna imparare a volte a perderlo.

“Il massimo del controllo nella vita non è la rigidità, ma perdere il controllo per poi riprenderlo. Come un funambolo che, se si irrigidisce, perde l’equilibrio e cade; se invece è flessibile e oscilla da una parte all’altra, perdendo il controllo per poi riprenderlo, rimane stabile.”

Ti ritrovi in quanto è stato scritto?

Credi di essere dominato dall’ossessione del controllo?

Pensi di aver bisogno di un aiuto?

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